|
|||||||
|
|
Home > varie dai soci
varie dai sociQuanto è importante la tutela del territorio e dell'ambiente di Andrea BisicchiaE' ormai da qualche anno che nelle scuole italiane vengono organizzate da volontari lezioni per insegnare ai ragazzi i primi erudimenti di una materia che ancora riserva molti lati oscuri: l'educazione all'ambiente e alla sicurezza.
Ma che cosa è l'ambiente. Questa frase ellittica indica tutto ciò che ci circonda e trova origine dal termine latino "ambitus". Capita, non di rado, che venga confusa con il concetto di natura, che è invece un bene a se che può essere concepito indipendente dalla presenza dell'uomo. Con il vocabolo ambiente viene definito un valore di cui l'uomo stesso è parte e ne costituisce un elemento, ponendosi in relazione con la natura. In questo stretto rapporto l'uomo scrive le regole della convivenza, dapprima delineate a vantaggio dei bisogni umani ma che con il tempo prendono sempre più in considerazione le esigenze del valore ambiente in sé in questa corrispettività, che tiene in debito conto tutte le espressioni della vita, nasce e si sviluppa il diritto dell'ambiente. Da oltre ormai un decennio, negli atenei italiani ed europei, materie come il diritto dell'ambiente e della politica e gestione dell'ambiente, sono insegnate presso corsi di studio universitari o nei master post laurea di primo e secondo livello(uno per tutti, anche perchè il più vecchio, il corso di laurea in protezione civile dell'università di Perugia). Posso garantire che l'alta formazione e lo studio specialistico sono efficaci, a mio avviso, ancora è fragile la costruzione delle fondamenta. Credo di interpretare il pensiero di molti se affermo che siamo ormai consapevoli che è necessario formare le coscienze di uomini e donne del domani, dalla più tenera età con programmi di studio mirati, a cominciare dalle scuole elementari. Certo, un cammino tutto in salita che potrebbe muovere i primi passi con una rivisitazione del sistema scolastico, che, quantunque più volte rimaneggiato, dalla riforma Gentile ad oggi, potrebbe non essere al passo con una società in continua evoluzione, che deve confrontarsi con nuovi eventi un tempo inimmaginabili. Motivo per cui, ad avviso di chi scrive e che giro ai signori governanti, a tutti i livelli, che ci rappresentano e che hanno il potere di fare delle proposte concrete; è necessario fare della scuola un laboratorio dove fiorisca la cultura, con insegnanti meglio qualificati e motivati, in grado di trasmettere alle menti in erba lo stimolo ad apprezzare e conoscere la società in cui viviamo e l'ambitus che ci circonda.Si potrebbe iniziare con una serie di convegni, seminari e quant'altro dove si dibatte sulla necessità di dare maggiore forza al diritto dell'ambiente, uno dei diritti fondamentali, sancito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, che merita di assurgere al rango costituzionale. La nostra carta fondamentale fa si riferimento all'ambiente, identificandolo nella tutela del paesaggio, ma è questa una concezione dissimile da come lo intendiamo oggi, che trova la sua giustificazione nell'anno di approvazione della legge fondamentale. Era tempo in cui l'inquinamento non destava grosse preoccupazioni e l'attenzione era focalizzata principalmente sullo sviluppo industriale, per risorgere dalle ceneri della guerra, e la nostra città né è stata testimone sin dagli anni 50 con i suoi insediamenti industriali che hanno portato ciò che è sotto gli occhi di tutti.........! Oggi la situazione è ben diversa; la tutela dell'ambiente costituisce un processo che per essere compreso a fondo necessita di una cultura di rispetto, che veda l'affermazione della concezione dell'ambiente come patrimonio comune dell'umanità. Affermare l'educazione ambientale come nuova ed autonoma disciplina obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, con programmi stabiliti per ogni ciclo scolastico è, a questo punto, una necessità da affrontare in maniera risolutiva. A mio personale avviso e secondo la mia esperienza, solo con la formazione di una adeguata cultura dell'ambiente si può educare a gestire l'ambiente e imparare a prevenire situazioni di emergenza; per questo non bastano queste poche righe, ma ribadisco la necessità di un concreto impegno, di chi governa, sulla politica ambientale. >Andrea Bisicchia “NAVI A PERDERE ED IPOTESI DI RADIOATTIVITÀ SUI FONDALI DI BELVEDERE MARITTIMOI recenti ed importanti risultati delle meticolose e tenaci attività
investigative condotte con successo dalla Procura della Repubblica di Paola
sul caso delle “navi a...
ALLA RICERCA DELLE DISCARICHE NASCOSTEDisaster Manager partecipate a questo tipo di indagine segnalando aree presunte oggetto di attività illecite in passato.
|
Esiste inoltre un protocollo di intesa tra l’Associazione Nazionale Disaster Manager e IAEM (International Association of Emergency Manager), che rappresenta l’Organizzazione principale a livello mondiale degli Emergency Manager, con lo scopo di istituire, in contatto permanente tra le due organizzazioni, la promozione di convegni e meeting internazionali ed il rilascio delle certificazioni CEM (Certify Emergency Manager) anche in Italia |
|||||
| RSS | ©2010 Disaster manager. All rights reserved. | Disclaimer | |||||||