I recenti ed importanti risultati delle meticolose e tenaci attività
investigative condotte con successo dalla Procura della Repubblica di Paola
sul caso delle “navi a perdere”, con ritrovamento e documentazione del
mercantile inabissato a largo della costa di Cetraro, hanno risvegliato
timori ed apprensioni su tutto il Tirreno cosentino.
A Belvedere Marittimo, già passato negli anni scorsi alla cronaca per
fenomeni di radioattività rilevata sui fondali marini ed avvistamento di
relitti alla distanza di qualche miglio dalla costa, insorgono nuovamente
tra la popolazione dubbi ed interrogativi su quanto realmente è presente nei
nostri mari e sull’effettivo rischio per la salute pubblica.
A tal proposito, a soli tre giorni dalla scoperta del predetto mercantile,
carico molto verosimilmente di 120 fusti contenenti rifiuti radioattivi, il
Consigliere comunale del Gruppo “L’Orizzonte”, Ing. Salvatore Cetraro,
membro del Consiglio Direttivo della Associazione Nazionale Disaster
Manager, ha proposto una mozione al fine di sollecitare le Autorità
regionali e nazionali, compresa l’Autorità Giudiziaria, ai fini della
verifica della fondatezza delle notizie diffuse dai mass-media in ordine
alla presenza di “navi a perdere” e radioattività sui fondali antistanti il
territorio comunale e i territori contermini.
L’iniziativa scaturisce dall’analisi storica di quanto diffuso dai diversi
mezzi di informazione, sia a livello locale sia a livello nazionale, con
particolare attenzione ai primi giorni dell’anno 2006 quando trovavano ampia
eco notizie in ordine a “navi fantasma” a largo della costa di Belvedere
Marittimo, riferendo più precisamente circa due relitti individuati a largo
della costa tra Belvedere e Cetraro.
Successivamente, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro (CS), sulla
base della nota Prot. n. 04.02.6748 del 10.04.2007 della Direzione Marittima
di Reggio Calabria, nell’aprile 2007 emanava l’Ordinanza n. 03/2007 con la
quale, a seguito dei risultati di specifici accertamenti condotti su delega
della Procura della Repubblica di Paola (CS), che avrebbero evidenziato il
superamento del valore di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) nei
sedimenti marini compresi tra Belvedere Marittimo e Cetraro, relativamente
all’arsenico (area 1 e 2) e cobalto (area 2), nonché un valore molto alto
per l’alluminio e valori del cromo di attenzione nelle aree 1 e 2, al fine
della tutela della pubblica e privata incolumità, disponeva il divieto di
effettuare attività di pesca a strascico nell’area interessata, Ordinanza
questa che veniva revocata in data 08.08.2008 con la n. 30/2008.
Ancora una volta, a seguito di questa ultima importante e, al tempo stesso,
devastante scoperta relativa al mercantile a largo di Cetraro, il Comune di
Belvedere Marittimo è ritornato alla cronaca per vicende legate alle “navi
dei veleni”: alla pag. 4 del quotidiano CalabriaOra dello scorso 13 c.m.,
nell’articolo “In mare il fantasma delle scorie tossiche”, si è letto
testualmente che “I tecnici della Blue Teak avevano segnalato un secondo
relitto, a dieci miglia a largo di Belvedere Marittimo e a 500 metri di
profondità, lungo circa 126 metri. Anche questa nave dei veleni sarebbe
stata affondata dalla ‘ndrangheta col suo carico di rifiuti.”.
Ritenendo quindi che la vicenda in argomento non può rimanere di esclusivo
interesse della magistratura che, peraltro, a livello locale ha già
dimostrato, con i risultati raggiunti, grande attenzione ed intelligenza
investigativa, bensì deve destare tutte le responsabilità politiche ed
istituzionali ai diversi livelli, è stata presentata la suddetta mozione,
questo anche perché il perdurare ed il diffondersi di notizie del tipo sopra
riferito potrebbe ledere l’immagine della cittadina di Belvedere Marittimo,
o più genericamente della Calabria, e comportare ricadute negative sul
turismo, principale risorsa economica del territorio.
Pertanto, sebbene in virtù della distanza e della profondità dei luoghi di
inabissamento, secondo quanto riferito dall’Assessore Regionale
all’Ambiente, Dr. Silvio Greco, non dovrebbero registrarsi problemi di
contaminazione diretta per la balneazione, a parere del Gruppo L’Orizzonte,
quanto sopra non può essere tuttavia né sottaciuto né esasperato, questo al
fine di evitare nel primo caso una sottovalutazione delle problematiche
connesse con la salute pubblica e l’integrità dell’ambiente, ed al fine di
evitare nel secondo caso eventuali inutili amplificazioni delle ricorrenti
preoccupazioni.
Nella speranza quindi che il contenuto del mercantile ritrovato a largo
della costa cetrarese sia diverso dai rifiuti tossici e/o radioattivi
ipotizzati, e che quanto pubblicato sulla stampa in ordine al relitto ed
alla radioattività a largo delle coste belvederesi possa essere infondato,
al fine di fugare al tempo stesso eventuali notizie prive di oggettiva
attendibilità o, in caso contrario, qualora si appalesasse la veridicità di
quanto diffuso negli anni dai diversi mass-media, nell’intento di
sollecitare mirati interventi di analisi e bonifica dei siti contaminati, è
stata proposta la suddetta mozione all’ordine del Consiglio affinché Sindaco
e Giunta Comunale, in una logica di azione e mobilitazione anche a livello
comprensoriale, si adoperino con doverosa urgenza a richiedere all’Ill.mo
Procuratore della Procura della Repubblica di Paola – Dr. Bruno Giordano,
alla Regione Calabria – Assessorato Ambiente e Tutela delle Acque, alla
Direzione Marittima di Reggio Calabria, alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, al Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, al
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, alla Protezione
Civile Nazionale, all’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale, nel rispetto comunque del riserbo sulle indagini
giudiziarie in corso, che sia accertata e chiarita l’eventuale fondatezza di
quanto pubblicato negli ultimi anni, ed ancora recentemente, dai mezzi di
informazione in merito alla presenza di “navi a perdere” e radioattività sui
fondali antistanti il territorio comunale di Belvedere Marittimo e territori
contermini, nonché con proprio autorevole intervento, sollecitino le
autorità regionali e nazionali, per le rispettive competenze e per i
rispettivi impegni finanziari, affinché assumano, in caso di effettiva
fondatezza delle notizie sopra dette, i relativi provvedimenti esecutivi ai
fini della realizzazione di tutti gli interventi necessari a tutela della
salute pubblica e dell’integrità dell’ambiente.
15/09/2009, Ing. Salvatore Cetraro – Gruppo Consiliare “L’ORIZZONTE” –
Comune di Belvedere Marittimo (CS)
http://web.tiscali.it/laltrasinistra2/interrogazione_cetraro.pdf ".