VENTIMILA MILLIMETRI SOTTO I SUOLI...
Introduzione
In Italia, sono state registrate numerose attività illecite relative all'abbandono di rifiuti, spesso tossici e nocivi, in aree naturali o comunque non predisposte a tal scopo.
Tali attività, ripetute nel tempo e allargate nello spazio, stanno causando problemi di salute pubblica e ambientale.
Materiali e Metodi
In assenza di una chiara competenza e responsabilità, alcuni ricercatori e specialisti italiani si sono offerti di prestare la loro opera per individuare e analizzare sul territorio nazionale aree ritenute problematiche, rilevando anche i parametri di campo utili a determinare il rischio ecologico, oltre a quello sanitario previsto dalle normative. Saranno da considerarsi prioritarie le aree sversanti o adiacenti i terreni agricoli coltivati, in particolare ad agricoltura biologica, le aree protette e i bacini di ricarica delle falde acquifere, ma anche i territori dove sono state segnalate anomalie dal punto di vista sanitario ed ambientale.
Il tipo di rilevamenti seguirà innanzitutto un'indagine diacronica dello stato del territorio (partendo dagli anni '50), utilizzando piattaforme di telerilevamento attive e passive, tali da poter evidenziare le modificazioni e le trasformazioni nelle coperture e negli usi del suolo, e le anomalie termiche che possono derivare dal catabolismo dei rifiuti sotterrati.
Nelle aree d'indagine dove tali metodi evidenzieranno criticità sospette, verranno poi effettuate indagini di campo relative al substrato geologico, alla caratterizzazione pedologica, alla copertura vegetale e ai popolamenti animali utilizzabili come indicatori biologici dello stato dell'ambiente.
Il gruppo è attualmente formato da:
- Dott. Pietro Bianco – Botanico;
- Dott.ssa Nicoletta Calace – Chimica;
- Dott.ssa Giuseppina Dowgiallo – Pedologa;
- Dott. Carlo Jacomini – Biologo;
- Dott.ssa Cristina Menta – Naturalista;
- Dott. Massimo Morigi – SIT e Telerilevamento;
- Dott. Valerio Ruscito – Geologo.
Risultati attesi
Un utile contributo per facilitare questo tipo di indagine potrà derivare dalla collaborazione di Disaster Managers italiani che siano in grado di segnalare aree presunte oggetto di attività illecite in passato.
Il gruppo offrirà la propria competenza ed esperienza tecnico-scientifica, organizzando caso per caso studi specifici sulle discariche tombate ed il relativo inquinamento generato nel suolo, nelle acque e nell’aria.
A questa attività sperimentale, si accompagnerà una parallela attività di divulgazione dei risultati attraverso media, convegni e riunioni con i cittadini.
Conclusioni
In tali studi saranno esaminati aspetti che afferiscono a discipline quali:
· analisi degli indicatori demografici;
· analisi geomorfologica;
· analisi della pressione antropica;
· identificazione di bioindicatori – aspetto botanico;
· identificazione di bioindicatori – aspetto zoologico;
· analisi diacronica del territorio, scoperta e perimetrazione delle discariche illegali – SIT e telerilevamento
A tutt’oggi il GREAL (Laboratorio di Geografia Applicata) dell’Università Europea di Roma ha dimostrato interesse all’iniziativa, per le tematiche legate all’analisi dei dati di inquinamento ambientale.
Per informazioni contattare:
Massimo Morigi
cell. 347.9582787
Carlo Jacomini
cell. 348.8834815

